The Great Saunites - The Ivy
Avevamo lasciato Atros
(Bassi), componente anche degli X-Mary, e Lenny L. Kandur Layola
(Tamburi), altresì Lucifer Big Band, con un ep registrato tra
quattro mura di casa a Lodi, intitolato “TGS/Lucifer Big Band”
(2012) e un interessante precedente “Delay Jesus ‘68” ep
(2011): un titolo come dichiarazione d’intenti Can-iana, un tributo
alla psichedelia in accezione più avant, un panzer immerso nelle
nuvole, guardandole
(Delay Jesus '68).
Comunque, come non
detto, tornano i The Great Saunites con The Ivy, e alla grande.
Eccoli di nuovo qui, con massicce e introspettive visioni, tra ben
amalgamati locomotori senza sosta di heavy psichedelia kraut rock e
un afflato sognante; immersi in una nebbia di tastiere e organi, nei
bassi filtrati al wah wah, in chitarre volanti e stratificate (la
suite The Ivy), in
pezzi pseudo folk un po' bucolici e un po' chimerici (Ocean
Raves). Ci accingiamo a navigare in una
trance estatica, a tratti monolitica, quasi cosmica. Gli Om più
pestoni incontrano i Motorpsycho dalla fisionomia lisergica
(Cassandra), i Pink
Floyd direttamente da Shine You Crazy Diamond si coagulano con un
certo stoner acido statunitense (Bottles&Ornaments).
L'album, prodotto
collettivamente da un insieme di etichette fra le più audaci del
territorio italico, registrato, mixato da Luca Ciffo (Fuzz Orchestra)
e masterizzato da Riccardo Gamondi (Uochi Toki, La Morte), ci
tramanda un' essenza sonora profonda, mistica ma che fa partire le
proprie istanze (leggasi basso e batteria) da un pianeta tribale,
magmatico, ma che dona il proprio estro in note a madonne pagane
nell'iperuranio (Medjugorje).
Una goduria per i nostri padiglioni auricolari. Un altro
piacevolissimo pezzo da incorniciare nel già ampio e prospero
movimento psichedelico italiano di questi ultimi anni. E grazie, si,
grazie a queste opere (si potrebbero ri-citare i lavori de La
Piramide di Sangue, In Zaire, Squadra Omega) che il sottobosco
musicale ribolle di una forza mesmerica e ammaliante che fa ben
sperare, per l'ennesima volta, l'orizzonte sonoro italiano. Voilà.
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