martedì 9 agosto 2011

The Great Saunites, "Delay Jesus '68" ep



Montagne lisergiche in azione. Cavalcate elettriche nella miglior tradizione psichedelica. I Great Saunites la sanno lunga sul loro suono ed aggiungono al loro repertorio questo gioiellino di heavy-psych, un pò kraut ed un pò space rock, denominato "Delay Jesus '68" (Hypershape Records/Il Verso del Cinghiale Records - 2011) dopo la prima prova "TGS" (2010). La formula è apparentemente semplice: un duo basso/batteria, effetti calibrati ed un lungo divenire compositivo pieno di sorprese tra fermate, risalite e tribalismi percussivi. Esalta pensare la loro miscela sonica come un incontro tra i Can del primo periodo (non a caso il nome dell'album cita una delle prime prove dei Can chiamato "Delay '68"), gli Sleep, i Pink Floyd '68-'71, i Motorpsycho più acidi e psiconauti e trasognanti reminiscenze stoner. La descrizione darebbe da pensare a qualche sperduto gruppo nella vasta provincia americana ma qui siamo in Italia ed esattamente a Lodi. Credo che Atros - basso e Kandur Layola - batteria siano fieri del loro sound dato che il genere in Italia non va tanto per la maggiore, occupati come siamo a seguire le mode del momento. Ma il risultato mi dice che qui il coraggio di osare da parte dei ragazzi c'è ed eccome. Quindi, sempre avanti ed oltre come un panzer che sogna le nuvole, guardandole.




1. Tanit

2. Golden Mountain

3. Delay Jesus '68





Recensione personale da Claps Bands Magazine:http://clapbands.blogspot.com/2011/08/great-saunites-delay-jesus-68-ep.html

martedì 3 maggio 2011

Squadra Omega - Squadra Omega (2010) - Holidays Records








Dopo i due Ep "Rennes le Chateau" (2008) e "Tenebroso" (2009), sempre contrassegnati da un impatto visionario psichedelico, gli Squadra Omega ci consegnano questo album in cui il concetto di jam viene in un certo modo deviato verso qualcosa di più strutturato e meno improvvisato. Perché è da qui che vengono i nostri monaci satanassi veneti dove nel mentre preparano una pozione da rito esoterico in cui gli ingredienti da mescolare, in maniera alquanto calibrata, sono Kraut, Free-Jazz, Space rock e se non eccedo un tocco di ambient analogica che ha tutto il suo lento perché in un uso meditato di synth d'annata. Queste composizioni ci trasmettono un carisma che sta tra una certa affiatata follia, che s'impone come tratto caratteristico in tutto l'album, e la voglia di trasmettere sensazioni schizofreniche da comuni post-sessantottine. Come disdegnare pezzi tra loro diversi, ma di sicuro impatto, che muovono il loro baricentro tra momenti di dilatata contemplazione e fulgori rock-jazz? Da non tralasciare la sezione ritmica, non per dire, che fa il suo dovere macinando ritmi mantrici in un continuo divenire. Infatti, non mi è possibile nascondere l'amore sonico provato per traccie come "Ermete" e "Hemen Hetan! Hemen Hetan!", a mio parere le migliori dell'album. Infine, prospettando delle probabili influenze, mi vengono alla mente gli Hawkwind di "In Search Of Space", gli Art Ensemble Of Chicago ed una giornata settembrina dove alcune sostanze psicotrope sono state usate per uccidere un po' di noia. Bon voyage! Space is the place.


P.


1. Murder In The Mountains

2. The Mistery Of The Deep Blue Sea

3. Hemen Hetan! Hemen Hetan!

4. Ermete

5. All The Words You Can Find



Assaggialo


                                       Respect the artist, buy the album

venerdì 25 marzo 2011

The Gris Gris - For The Season (2005) - Birdman Records






Ecco, ci vado giù di soggettività. Ascoltare "For The Season" mi trasmette un'anima giocosa, romantica, intima ma sopratutto psichedelica. Un album-scrigno che esce per la Birdman Records, sagace etichetta statunitense, che porta avanti una promozione che sa sicuramente il fatto suo in termini di sonorità e scena musicale, pensiamo ai nomi più altisonanti che "militano" in quell'area: The Warlocks e Boredoms su tutti.

I quattro californiani ci consegnano questo flusso sonoro che spazia tra momenti di rumorosa psichedelia come l'introduttiva dichiarazione d'intenti "Ecks Em Eye" dove i  Pink Floyd barrettiani interstellari la fanno da padrone, e la concreta giostra sonora di "The Non-Stop Tape". Un attimo di stasi graziante ci è donato dall'organetto vellutato e leggiadro in "Medication #4", in cui la melodia è un dolce ed enfatico invito alla calma. La creatività dei quattro va ben oltre i  bozzetti di rumoristica e le tape concrete, l'originalità sta proprio nelle inarrivabili "Big Engine Nazi Kid Daydream", "For The Season" , la cadenzata giocosità di "Down with Jesus" e la malinconia nebbiosa in cui si avvolge "Cuerpos Haran Amor Extrano". Sono esempi, bozzetti, di un'arte riflessiva (astratta) ma allo stesso tempo divertita e divertente che riesce a fatica a restare ferma sui suoi passi, libera e dadaista per come è, ci ricorda come sempre che la musica nel suo essere ha qualcosa di indefinito e di incodificato. Ecco, diciamo. Over the hills and far away and love.




1. Ecks Em Eye

2. Peregrine Downstream

3. Cuerpos Haran Amor Extrano

4. Down With Jesus

5. Big Engine Nazi Kid Daydream

6. Year Zero

7. The Non-stop Tape

8. Medication #4

9. Skin Mass Cat

10. Pick Up Your Raygun

11. Mademoiselle Of The Morning

12. For The Season



Assaggialo

                                                                                  



                                          Respect the artist buy the album

lunedì 17 gennaio 2011

L’elemento primordiale del controllo sociale è la strategia della distrazione che consiste nel deviare l’attenzione del pubblico dai problemi importanti e dei cambiamenti decisi dalle élites politiche ed economiche, attraverso la tecnica del diluvio o inondazioni di continue distrazioni e di informazioni insignificanti.

La strategia della distrazione è anche indispensabile per impedire al pubblico d’interessarsi alle conoscenze essenziali, nell’area della scienza, l’economia, la psicologia, la neurobiologia e la cibernetica.

“Mantenere l’Attenzione del pubblico deviata dai veri problemi sociali, imprigionata da temi senza vera importanza. Mantenere il pubblico occupato, occupato, occupato, senza nessun tempo per pensare, di ritorno alla fattoria come gli altri animali [citato nel testo “Armi silenziose per guerre tranquille”]

  

La strategia della distrazione - Noan Chomsky (via koolinus)

si ri-ri-rirebloggah..


(via curiositasmundi)

lunedì 10 gennaio 2011

Classifica di ascolti goderecci 2010

Per la gioia o per il dolore di voi tutti ho perso un pò del mio tempo e ho stilato una classifica relativa ai 15 dischi che mi hanno più o meno colpito durante questo strano e catartico duemiladieci. La classifica è divisa in due parti: i migliori secondo il mio parere ed un altro elenco chiamato semplicemente "altri" dove ho citato quei dischi che potrebbero essere rivalutati meglio sia da me, che da te. Spero tutto ciò possa servire per nuovi e nuovi ascolti, nuovi sorrisi, lacrime e meditazioni. Buon coito sonico.





1. Motorpsycho - Heavy Metal Fruit


2. The Black Angels - Phosphene Dream


3. The Besnard Lakes - The Besnard Lakes Are The Roaring Night


4. Beach House - Teen Dream


5. Forest Swords - Dagger Paths


6. Liars - Sisterworld


7. Samuel Katarro - The Halfduck Mistery


8. Tame Impala - Innerspeaker


9. Four Tet - There Is Love In You


10. Massimo Volume - Cattive Abitudini


11. K-X-P - K-X-P


12. The Alps - Le Voyage


13. Arcade Fire - The Suburbs


14. Deerhunter - Halycon Digest


15. Black Mountain - Wilderness Heart



        

Altri:


Crocodiles - Sleep Forever


Mogwai - Special Moves


Women - Public Strain


Neu - '86


Holy Fuck - Latin


The Psychedelic Sounds Of The Sonic Cathedral - A Tribute to 


13th Floor Elevators


Tweak Bird - Tweak Bird


Vex'd - Cloud Seed 


Crippled Black Phoenix - I, Vigilante

giovedì 9 dicembre 2010

The Black Angels - Phosphene Dream (2010) - Blue Horizon Records









Angeli maledetti caduti da un paradiso psichedelico di ericksoniana (13th Floor Elevators) memoria ascoltano i Velvet Underground accendendo incensi. Gruppo più unico che raro di stanza ad Austin,Texas, rilascia lo scorso settembre la loro terza prova su disco "Phosphene Dream" - Blue Horizon Records. L'album in questione si sinistreggia alla meraviglia tra decadenti inizi sussultorei  (Bad Vibrations), il groove di "Yellow Elevator #2", che si quieta riposato dentro  melodie meditative e "True Believers" tra raga e stasi lisergica finale. Si può notare, rispetto all'album precedente del duemilaotto (Directions To See A Ghost - Light In The Attic Records), marcato più dalla lunghezza dei brani e dall'influenza  kraut, un passaggio, non per forza stucchevole, nei territori più classici del rock ("Telephone" ad esempio). Il risultato artistico e prettamente musicale è molto alto. Difatti, oltre ad una ascesa mediatica di eccezionale valore in questi ultimi due anni, il gruppo è ospite ad importanti festival negli Stati uniti ed in Europa (ATP, Lollapalooza, Austin Psych Fest), le fanzine e le riviste di settore (Pitchfork, Il Mucchio) spendono pregiate parole riferendosi ad una bella ed attesa sorpresa dentro un genere alquanto ostico come quello della neo-psichedelia odierna. Forse, prima di fare play sul disco, vi consiglio di fare una preghierina a chi volete, con sottofondo "The Black Angel's Death Song" dei Velvet  Underground (canzone da cui il gruppo prende il nome) per augurarci l'illuminazione dei gruppi con il suffisso "post-rock" forzato sui loro social media e certi modernismi di facciata a tutti i costi. Perché la sperimentazione ricercata nelle trame "post" potrebbe essere trovata anche in  cosiddetti album. Oh per bacco! Il rock è anche questo.


                                                                                                                                                                                                                                                                                                                   

1. Bad Vibrations

2. Haunting At 1300 McKinley

3. Yellow Elevator #2

4. Sunday Afternoon

5. River Of Blood

6. Entrace Song

7. Phosphene Dream

8. True Believers

9. Telephone

10. The Sniper




Assaggialo


                                          Respect the artist buy the album

lunedì 1 novembre 2010

Gift no Shit n.3


 

1.The Black Angels - Bad Vibrations from album Phosphene Dream (2010)

2.Disco Inferno - It's A Kid's World from ep It's A Kid's World (1994)

3.Beach House - Used To Be from album Teen Dream (2010)

4.The Teardrop Explodes - Second Head from album Kilimanjaro (1980)

5.Holy Fuck - Silva and Grimes from album Latin (2010)

6.Primal Scream - Inner Flight from album Screamadelica (1991)

7.Tweak Bird - A Sun Ahh-Ahh from album Tweak Bird (2010)

8.Helios - Halving The Compass from album Eingya (2006)

9.K-X-P -18 Hours (Of Love) from album K-X-P (2010)

10.British Sea Power - No Man Is An Arcipelago from album Man Of Aran (2009)


L'immagine è stata liberamente tratta da:http://julienpacaud.com