martedì 3 maggio 2011
venerdì 25 marzo 2011
The Gris Gris - For The Season (2005) - Birdman Records
Ecco, ci vado giù di soggettività. Ascoltare "For The Season" mi trasmette un'anima giocosa, romantica, intima ma sopratutto psichedelica. Un album-scrigno che esce per la Birdman Records, sagace etichetta statunitense, che porta avanti una promozione che sa sicuramente il fatto suo in termini di sonorità e scena musicale, pensiamo ai nomi più altisonanti che "militano" in quell'area: The Warlocks e Boredoms su tutti.
I quattro californiani ci consegnano questo flusso sonoro che spazia tra momenti di rumorosa psichedelia come l'introduttiva dichiarazione d'intenti "Ecks Em Eye" dove i Pink Floyd barrettiani interstellari la fanno da padrone, e la concreta giostra sonora di "The Non-Stop Tape". Un attimo di stasi graziante ci è donato dall'organetto vellutato e leggiadro in "Medication #4", in cui la melodia è un dolce ed enfatico invito alla calma. La creatività dei quattro va ben oltre i bozzetti di rumoristica e le tape concrete, l'originalità sta proprio nelle inarrivabili "Big Engine Nazi Kid Daydream", "For The Season" , la cadenzata giocosità di "Down with Jesus" e la malinconia nebbiosa in cui si avvolge "Cuerpos Haran Amor Extrano". Sono esempi, bozzetti, di un'arte riflessiva (astratta) ma allo stesso tempo divertita e divertente che riesce a fatica a restare ferma sui suoi passi, libera e dadaista per come è, ci ricorda come sempre che la musica nel suo essere ha qualcosa di indefinito e di incodificato. Ecco, diciamo. Over the hills and far away and love.
1. Ecks Em Eye
2. Peregrine Downstream
3. Cuerpos Haran Amor Extrano
4. Down With Jesus
5. Big Engine Nazi Kid Daydream
6. Year Zero
7. The Non-stop Tape
8. Medication #4
9. Skin Mass Cat
10. Pick Up Your Raygun
11. Mademoiselle Of The Morning
12. For The Season
Assaggialo
Respect the artist buy the album
lunedì 17 gennaio 2011
L’elemento primordiale del controllo sociale è la strategia della distrazione che consiste nel deviare l’attenzione del pubblico dai problemi importanti e dei cambiamenti decisi dalle élites politiche ed economiche, attraverso la tecnica del diluvio o inondazioni di continue distrazioni e di informazioni insignificanti.
La strategia della distrazione è anche indispensabile per impedire al pubblico d’interessarsi alle conoscenze essenziali, nell’area della scienza, l’economia, la psicologia, la neurobiologia e la cibernetica.
“Mantenere l’Attenzione del pubblico deviata dai veri problemi sociali, imprigionata da temi senza vera importanza. Mantenere il pubblico occupato, occupato, occupato, senza nessun tempo per pensare, di ritorno alla fattoria come gli altri animali [citato nel testo “Armi silenziose per guerre tranquille”]
La strategia della distrazione - Noan Chomsky (via koolinus)
si ri-ri-rirebloggah..
(via curiositasmundi)
lunedì 10 gennaio 2011
Classifica di ascolti goderecci 2010
Per la gioia o per il dolore di voi tutti ho perso un pò del mio tempo e ho stilato una classifica relativa ai 15 dischi che mi hanno più o meno colpito durante questo strano e catartico duemiladieci. La classifica è divisa in due parti: i migliori secondo il mio parere ed un altro elenco chiamato semplicemente "altri" dove ho citato quei dischi che potrebbero essere rivalutati meglio sia da me, che da te. Spero tutto ciò possa servire per nuovi e nuovi ascolti, nuovi sorrisi, lacrime e meditazioni. Buon coito sonico.
1. Motorpsycho - Heavy Metal Fruit
2. The Black Angels - Phosphene Dream
3. The Besnard Lakes - The Besnard Lakes Are The Roaring Night
4. Beach House - Teen Dream
5. Forest Swords - Dagger Paths
6. Liars - Sisterworld
7. Samuel Katarro - The Halfduck Mistery
8. Tame Impala - Innerspeaker
9. Four Tet - There Is Love In You
10. Massimo Volume - Cattive Abitudini
11. K-X-P - K-X-P
12. The Alps - Le Voyage
13. Arcade Fire - The Suburbs
14. Deerhunter - Halycon Digest
15. Black Mountain - Wilderness Heart
Altri:
Crocodiles - Sleep Forever
Mogwai - Special Moves
Women - Public Strain
Neu - '86
Holy Fuck - Latin
The Psychedelic Sounds Of The Sonic Cathedral - A Tribute to
13th Floor Elevators
Tweak Bird - Tweak Bird
Vex'd - Cloud Seed
Crippled Black Phoenix - I, Vigilante
giovedì 9 dicembre 2010
The Black Angels - Phosphene Dream (2010) - Blue Horizon Records
Angeli maledetti caduti da un paradiso psichedelico di ericksoniana (13th Floor Elevators) memoria ascoltano i Velvet Underground accendendo incensi. Gruppo più unico che raro di stanza ad Austin,Texas, rilascia lo scorso settembre la loro terza prova su disco "Phosphene Dream" - Blue Horizon Records. L'album in questione si sinistreggia alla meraviglia tra decadenti inizi sussultorei (Bad Vibrations), il groove di "Yellow Elevator #2", che si quieta riposato dentro melodie meditative e "True Believers" tra raga e stasi lisergica finale. Si può notare, rispetto all'album precedente del duemilaotto (Directions To See A Ghost - Light In The Attic Records), marcato più dalla lunghezza dei brani e dall'influenza kraut, un passaggio, non per forza stucchevole, nei territori più classici del rock ("Telephone" ad esempio). Il risultato artistico e prettamente musicale è molto alto. Difatti, oltre ad una ascesa mediatica di eccezionale valore in questi ultimi due anni, il gruppo è ospite ad importanti festival negli Stati uniti ed in Europa (ATP, Lollapalooza, Austin Psych Fest), le fanzine e le riviste di settore (Pitchfork, Il Mucchio) spendono pregiate parole riferendosi ad una bella ed attesa sorpresa dentro un genere alquanto ostico come quello della neo-psichedelia odierna. Forse, prima di fare play sul disco, vi consiglio di fare una preghierina a chi volete, con sottofondo "The Black Angel's Death Song" dei Velvet Underground (canzone da cui il gruppo prende il nome) per augurarci l'illuminazione dei gruppi con il suffisso "post-rock" forzato sui loro social media e certi modernismi di facciata a tutti i costi. Perché la sperimentazione ricercata nelle trame "post" potrebbe essere trovata anche in cosiddetti album. Oh per bacco! Il rock è anche questo.
1. Bad Vibrations
2. Haunting At 1300 McKinley
3. Yellow Elevator #2
4. Sunday Afternoon
5. River Of Blood
6. Entrace Song
7. Phosphene Dream
8. True Believers
9. Telephone
10. The Sniper
Assaggialo
Respect the artist buy the album
lunedì 1 novembre 2010
Gift no Shit n.3
1.The Black Angels - Bad Vibrations from album Phosphene Dream (2010)
2.Disco Inferno - It's A Kid's World from ep It's A Kid's World (1994)
3.Beach House - Used To Be from album Teen Dream (2010)
4.The Teardrop Explodes - Second Head from album Kilimanjaro (1980)
5.Holy Fuck - Silva and Grimes from album Latin (2010)
6.Primal Scream - Inner Flight from album Screamadelica (1991)
7.Tweak Bird - A Sun Ahh-Ahh from album Tweak Bird (2010)
8.Helios - Halving The Compass from album Eingya (2006)
9.K-X-P -18 Hours (Of Love) from album K-X-P (2010)
10.British Sea Power - No Man Is An Arcipelago from album Man Of Aran (2009)
L'immagine è stata liberamente tratta da:http://julienpacaud.com
domenica 22 agosto 2010
British Sea Power - Man Of Aran (2009) - Rough Trade
I British Sea Power (per l’occasione in formazione allargata a sei elementi, con l’aggiunta di viola e cornetto), da sempre amanti dell’aria aperta e dei paesaggi rurali, realizzano un lavoro inquadrabile a grandi linee all’interno degli stilemi essenziali del post-rock più etereo e cinematico, in bilico tra Godspeed You! Black Emperor, Mogwai, Dirty Three e soprattutto Sigur Ros, con lunghe partiture strumentali dal fortissimo potere evocativo, caratterizzate da progressioni più o meno stratificate e lunghe parentesi ambientali dall’anima più pensosa e descrittiva.
L'album è essenzialmente la colonna sonora del film muto di Robert J. Flaherty "Man Of Aran" (1934).
Il film, bellissimo, narra le vicende di una famiglia di pescatori residenti nell’arcipelago irlandese che dà il titolo alla pellicola, ed è un’ode senza tempo alla potenza anarchica di quella natura matrigna cui ancora, nonostante tutto, l’uomo deve saper pagare il giusto pegno, al di là di tutti i suoi sogni di controllo e onnipotenza tecnocratica, pertanto la visione o l’eventuale recupero dell’opera è altamente consigliato, soprattutto in tempi di forte incertezza ecologica come quelli attuali.Cd e dvd (che contiene varie versioni audio dell'album) sono del resto acquistabili, in un cofanetto speciale.
Parzialmente da Ondarock del 16/07/2009.
1. Man Of Aran
2. The South Sound
3. Come Wander With Me
4. Tiger King
5. The Currach
6. Boy Vertiginous
7. Spearing The Sunfish
8. Conneely Of The West
9. The North Sound
10. Woman Of Aran
11. It Comes Back Again
12. No Man Is An Archipelago
Assaggialo
Respect the artist buy the album
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